
In questo progetto presentiamo un sistema di allarme domestico in grado di offrire un livello di sicurezza elevato prevenendo effrazioni combinando una piccola serie di tecnologie, rilevazione e comunicazione per consentire una monitorazione costante dell’ambiente.
Uno degli aspetti più innovativi di questo sistema di allarme è la sua praticità d’uso, resa possibile dalla tecnologia RFID.
Grazie a un lettore RFID, il sistema può essere attivato o disattivato anche a distanza, permettendo l’accesso solo agli utenti in possesso di una scheda autorizzata.
Questo elimina la necessità di utilizzare codici complicati, spesso più esposti a vulnerabilità, rendendo il tutto più semplice e sicuro.
La tecnologia RFID non solo migliora l’usabilità, ma offre anche una grande flessibilità: in caso di smarrimento della scheda, è possibile sostituirla rapidamente senza dover intervenire sull’intero impianto e garantisce continuità di protezione e praticità nella gestione del sistema.
Per assicurare una protezione davvero efficace, il sistema è dotato di due sensori principali, ciascuno pensato per rilevare specifici tipi di intrusione.
Il primo è il sensore magnetico, installato su porte e finestre, che rileva l’apertura o la chiusura non autorizzata, se il sistema è attivo e viene aperto un accesso senza permesso, il sensore invia subito un segnale che attiva l’allarme.
Il secondo è il sensore tilt, particolarmente utile per le finestre, poiché è in grado di rilevare variazioni di inclinazione, se qualcuno tenta di forzare una finestra, il sensore percepisce il cambiamento di posizione e fa scattare l’allarme.
La combinazione di questi due sensori consente un controllo capillare dell’ambiente domestico, riducendo drasticamente il rischio di intrusioni non rilevate.
Un’altra caratteristica fondamentale del sistema è la presenza di un ritardo di 20 secondi dall’attivazione del sensore, questo tempo è stato introdotto per evitare falsi allarmi: se l’utente entra in casa dimenticando di disattivare l’allarme, ha la possibilità di farlo entro pochi secondi, senza far scattare il sistema
Tuttavia, se l’allarme non viene disattivato e l’intrusione è reale, al termine dei 20 secondi si attiva un attuatore che innesca la risposta automatica del sistema.
A questo punto, l’intrusione viene segnalata in modo chiaro e inequivocabile attraverso un bip acustico intermittente e un LED lampeggiante a 2 Hz, ovvero due segnali sonoro o visivo che rendono immediatamente evidente la violazione.
In sintesi, questo sistema d’allarme rappresenta una soluzione moderna ed efficace, capace di offrire numerosi vantaggi: una maggiore sicurezza grazie alla doppia rilevazione, un avviso rapido e riconoscibile in caso di intrusione, la riduzione dei falsi allarmi grazie al ritardo temporizzato, e soprattutto una grande facilità d’uso grazie alla gestione tramite scheda RFID.
Qui sotto trovi lo Schema del Diagramma di Flusso e lo Schema Elettrico
Realizzato da Druda Suamy